Roboteco-Italargon e Irinox: la qualità impressa nell’acciaio inox

Roboteco-Italargon e Irinox:
la qualità impressa
nell’acciaio inox

ROBOTECO-ITALARGON È RISING PARTNER DI IRINOX SPA, AZIENDA TREVIGIANA LEADER NELLA REALIZZAZIONE E FORNITURA DI QUADRI ELETTRICI IN ACCIAIO INOX

La tecnologia Panasonic, grazie a Roboteco-Italargon, ha contribuito negli ultimi anni a rendere competitiva nel panorama italiano e internazionale di settore IRINOX SPA, leader da oltre 30 anni nella progettazione e fabbricazione di carpenterie per quadri elettrici in acciaio inox. La costante ricerca tecnologica e l’ambizione a creare prodotti di alta qualità, ha portato l’azienda trevigiana a scegliere Roboteco-Italargon per rispondere alle proprie esigenze di saldatura.

Dima di saldatura: da criticità a risorsa

La dima di saldatura è da sempre considerata uno degli elementi più critici dell’intero processo di saldatura robotizzata: pur essendo un elemento passivo (serve a posizionare e vincolare i pezzi da saldare) se non viene realizzata nel modo opportuno è da sola in grado di inficiare il risultato finale.

La criticità della dima è dovuta a diversi fattori:

  • progettazione specifica in relazione al pezzo da saldare ed alla tipologia del processo di saldatura utilizzato;
  • sufficiente robustezza per evitare distorsioni;
  • precisione per consentire riposizionamenti ripetitivi dei pezzi nello spazio;
  • conformazione che non impedisca il passaggio della torcia di saldatura;
  • modularità per adeguarsi a tipologie simili di pezzi da saldare.

Inoltre, devono essere previsti dei sistemi che favoriscano la regolazione dei punti di vincolo della dima durante il setup iniziale in saldatura della cella per compensare le distorsioni del pezzo saldato, indotte dall’apporto termico, difficilmente prevedibili in fase di progettazione. Tutte queste criticità erano presenti nell’applicazione presa in esame dove era richiesta la saldatura, con processo TIG per sola fusione, di pulsantiere e cassette di derivazione elettriche in acciaio inox con spessore 1 mm.
Le problematiche connesse a questo tipo di saldatura (assoluta precisione nell’accostamento dei lembi, necessità di asportare calore nelle zone adiacenti al bagno di saldatura, ripetitività di posizionamento dei particolari da saldare con margine di errore limitato a 0,1 mm) erano ulteriormente amplificate dalla necessità di realizzare una sola attrezzatura modulare che potesse accogliere tutta la gamma dei prodotti da realizzare.
I tre modelli da saldare, avendo dimensione minima di 80x80x47 mm, dimensione massima di 400x400x187 mm e considerando che all’interno di questo intervallo ci fossero tutte le possibili combinazioni assumendo come passo minimo tra un valore e l’altro 10 mm, generavano più di 50.000 combinazioni possibili!

Roboteco-Italargon e Irinox: la qualità impressa nell’acciaio inox

I tecnici di Roboteco-Italargon non si sono intimoriti, hanno raccolto la sfida addirittura rilanciando: un’attrezzatura così complessa non poteva rimanere solo un elemento passivo del processo di saldatura ma doveva diventare una risorsa a disposizione del programmatore del robot.
Non era infatti passata in secondo piano la necessità di dover realizzare un elevato numero di programmi sul robot per poter saldare tutte queste combinazioni di prodotto.
La migliore soluzione individuata è stata quella di realizzare sul robot Panasonic un unico programma parametrico che raccogliesse le informazioni trasmesse dalla dima di saldatura e le trasformasse nel percorso di saldatura del robot. La dima è stata infatti dotata di sensori e trasduttori in grado di “leggere” tipologia e dimensioni del pezzo in lavorazione e di trasmettere tramite protocollo ProfiNet queste informazioni al controllo del robot che le inserisce negli opportuni parametri.
Ecco, quindi, che l’attrezzatura di saldatura si trasforma da criticità in risorsa e oltre ad assolvere alle funzioni a cui è solitamente preposta (posizionamento e vincolo dei particolari da saldare) contribuisce in modo determinante a ridurre drasticamente i tempi di programmazione del robot incrementando l’efficienza e quindi la redditività del sistema.
La garanzia di qualità e ripetibilità del processo di saldatura è stata fornita dal robot Panasonic, configurato per la saldatura con processo TIG per fusione, abbinato ad un generatore TIG Panasonic modello BZ3.
Il successo della soluzione proposta è testimoniato in modo evidente dalla nuova cella di saldatura che il cliente ha commissionato a Roboteco-Italargon e che è in fase di realizzazione.
Per la produzione di intelaiature di armadi con dimensioni minime di 400x400x1600 mm e massime di 1600x800x2200 mm che danno luogo ad una serie infinita di combinazioni possibili, verrà utilizzato lo stesso concetto di programmazione parametrica del robot e dima dotata di sensori e trasduttori in grado di trasmettere al robot le caratteristiche del pezzo in lavorazione.
In questo caso viene utilizzata la tecnologia TAWERS, di cui è dotato il robot Panasonic, nella sua espressione più evoluta con il processo SAWP (Super Active Wirefeed Process) che combina un accurato controllo della forma d’onda con una sofisticata tecnologia di gestione dell’avanzamento del filo atta a conseguire alternativamente avanzamento e retrazione dello stesso. La torcia di saldatura, completa di motore di avanzamento/arretramento filo raffreddato ad aria, garantisce un perfetto controllo del filo con cicli fino a 130 avanzamenti/arretramenti al secondo consentendo una drastica riduzione dell’apporto termico, riducendo considerevolmente le deformazioni del pezzo di saldatura e garantendo un cordone di elevata qualità privo di spruzzi.
La partnership tra Roboteco-Italargon e IRINOX SPA dà vita a soluzioni high-level altamente concorrenziali, poiché entrambe fanno dell’eccellenza dei loro prodotti una prerogativa, la business card per differenziarsi sul mercato.

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